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Davide Dionisio Settembre 22, 2026 0 Comments

PPWR è il nuovo quadro europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Il Regolamento (UE) 2025/40 è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026, introducendo requisiti che riguardano progettazione, riciclabilità, contenuto riciclato, etichettatura, riduzione degli imballaggi e responsabilità degli operatori economici.

Per le imprese il punto non è soltanto sapere che esiste il PPWR, ma capire quali imballaggi rientrano nel perimetro, quali obblighi sono già applicabili e quali scadenze arriveranno tra il 2028 e il 2040. Questa guida organizza i principali requisiti in un percorso pratico.

Il PPWR sostituisce il precedente approccio basato sulla direttiva europea sugli imballaggi con un regolamento direttamente applicabile negli Stati membri. Molti requisiti richiedono ancora atti delegati o di esecuzione: per questo è importante distinguere le regole già operative dalle misure che entreranno in applicazione progressivamente.

Aggiornato al · Regolamento (UE) 2025/40 già applicabile

PPWR: cos'è il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi

PPWR è l'acronimo di Packaging and Packaging Waste Regulation. La denominazione completa è Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. La norma disciplina l'intero ciclo di vita degli imballaggi: dalla progettazione alla produzione, dall'immissione sul mercato alla raccolta, al riutilizzo e al riciclaggio.

Il cambiamento è rilevante perché il PPWR punta a creare regole più uniformi nel mercato unico, riducendo la frammentazione nazionale. Il regolamento riguarda praticamente tutte le categorie di imballaggio e tutti i materiali, con requisiti differenziati in base a formato, funzione, materiale e uso.

  • Ambito ampio

    Il PPWR si applica a tutti gli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio, con regole specifiche e alcune deroghe.

  • Economia circolare

    Riciclabilità, riuso, contenuto riciclato e riduzione dei rifiuti diventano requisiti strutturali.

  • Conformità documentata

    Per gli imballaggi interessati entrano in gioco documentazione tecnica, valutazione della conformità e dichiarazione UE.

  • Applicazione progressiva

    Il PPWR si applica dal 12 agosto 2026, ma molte prescrizioni operative scattano tra 2028, 2030, 2035, 2038 e 2040.

Chi deve adeguarsi al PPWR

Il PPWR non riguarda soltanto chi produce materialmente scatole, bottiglie o contenitori. Gli obblighi sono distribuiti lungo la filiera e possono coinvolgere fabbricanti, fornitori di materiali, importatori, distributori, produttori ai fini della responsabilità estesa e operatori che riempiono o utilizzano imballaggi.

Per capire il proprio ruolo è necessario partire dal flusso reale: chi progetta l'imballaggio, chi lo fa fabbricare con il proprio marchio, chi lo importa nell'Unione, chi lo riempie, chi lo distribuisce e chi immette sul mercato il prodotto confezionato. La stessa impresa può assumere più ruoli.

FabbricanteProgetta o fa fabbricare l'imballaggio

Deve assicurare la conformità ai requisiti applicabili, predisporre la documentazione tecnica e, quando previsto, la dichiarazione di conformità UE.

FornitoreFornisce materiali o componenti

Deve mettere a disposizione del fabbricante le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità.

ImportatoreIntroduce imballaggi da paesi extra-UE

Verifica che il fabbricante abbia svolto la valutazione di conformità e che etichettatura e documenti siano presenti.

Utilizzatore / riempitoreUsa l'imballaggio nel proprio processo

Può essere soggetto a requisiti su riduzione dello spazio vuoto, riuso, refill, restrizioni di formato e gestione dei flussi.

PPWR: cosa cambia per gli imballaggi

La novità non è un singolo adempimento, ma un sistema di requisiti che cambia progressivamente il modo in cui gli imballaggi vengono progettati, documentati e utilizzati. Per molte imprese questo significa coinvolgere insieme qualità, acquisti, progettazione, sostenibilità, produzione, logistica e marketing.

RiciclabilitàDesign for recycling

Tutti gli imballaggi dovranno rispettare criteri di riciclabilità e classi di prestazione definite dal regolamento e dagli atti successivi.

PlasticaContenuto riciclato minimo

Dal 2030 entrano soglie minime di materiale riciclato post-consumo per diverse categorie di imballaggi in plastica, con livelli crescenti al 2040.

EtichettaturaInformazioni armonizzate

Il PPWR introduce etichette armonizzate sui materiali e altri requisiti informativi per facilitare raccolta e corretto conferimento.

PrevenzioneMeno materiale e meno spazio vuoto

Progettazione e utilizzo degli imballaggi devono ridurre peso, volume e spazi vuoti non necessari mantenendo la funzione di protezione.

RiusoRiutilizzo e ricarica

Per specifici formati e settori vengono introdotti obiettivi e obblighi collegati ai sistemi di riuso e refill.

SicurezzaRestrizioni su sostanze e formati

Il regolamento limita alcune sostanze negli imballaggi a contatto con alimenti e vieta progressivamente determinati formati monouso.

Scadenze PPWR: il calendario da conoscere

Una delle difficoltà principali è evitare di leggere il PPWR come se tutti gli obblighi partissero nello stesso giorno. Il regolamento si applica dal 12 agosto 2026, ma molte misure prevedono date specifiche oppure dipendono dall'entrata in vigore di atti secondari della Commissione.

Principali scadenze del Regolamento PPWR.
DataCosa succedeCosa verificare in azienda
12 agosto 2026Il PPWR diventa applicabile nell'Unione europea. Entrano anche le restrizioni PFAS per gli imballaggi a contatto con alimenti secondo le soglie del regolamento.Ruolo nella filiera, imballaggi in perimetro, procedure di conformità e requisiti già applicabili.
2028Partono alcune misure di etichettatura armonizzata e scadenze per gli atti tecnici su riciclabilità e spazio vuoto, secondo le condizioni previste.Artwork, dati sui materiali, specifiche tecniche e sistemi per aggiornare le etichette.
2030Entrano molte misure chiave su riciclabilità, contenuto riciclato, spazio vuoto, restrizioni di formato, riuso e refill, con possibili date differite quando collegate ad atti di esecuzione.Roadmap di redesign, materiali, fornitori, logistica, e-commerce e investimenti necessari.
2035-2038Il sistema di riciclabilità diventa più selettivo: oltre alla progettazione, acquistano peso il riciclo su scala e le classi di prestazione più elevate.Prestazioni reali dei formati di imballaggio e capacità dei materiali di rientrare nei flussi di riciclo.
2040Aumentano diversi target, compresi i livelli di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica.Strategia di lungo periodo sui materiali e contratti di approvvigionamento.

Le date possono essere collegate all'adozione e all'entrata in vigore di atti delegati o di esecuzione. Prima di pianificare un adeguamento è quindi necessario leggere la disposizione specifica applicabile al proprio formato di imballaggio.

PPWR, documentazione tecnica e dichiarazione di conformità UE

Uno degli aspetti più operativi del PPWR è l'introduzione di un vero percorso di valutazione della conformità dell'imballaggio. Il fabbricante deve verificare i requisiti applicabili degli articoli da 5 a 12, predisporre la documentazione tecnica secondo l'Allegato VII e, quando la valutazione dimostra la conformità, redigere la dichiarazione di conformità UE prevista dall'articolo 39.

Il modello dell'Allegato VII è basato sul controllo interno della produzione. La documentazione deve consentire di valutare progetto e fabbricazione dell'imballaggio e comprende un'analisi adeguata dei rischi di non conformità. Questo rende importante avere dati tecnici affidabili da fornitori e produttori di materiali.

Attenzione alla filiera documentale

Il PPWR non si gestisce soltanto a valle, quando l'imballaggio è già definito. Specifiche dei materiali, composizione, dati sul riciclato, criteri di riciclabilità e informazioni di fornitura devono essere raccolti in modo strutturato per sostenere la dichiarazione finale.

PPWR: riciclabilità e contenuto riciclato negli imballaggi

Riciclabilità: non basta dichiarare che un materiale è riciclabile

L'articolo 6 stabilisce che tutti gli imballaggi immessi sul mercato devono essere riciclabili. Il concetto viene però reso misurabile: l'imballaggio deve essere progettato per il riciclaggio e, progressivamente, essere riciclato su scala. Le prestazioni saranno espresse in classi di riciclabilità, con criteri definiti dalla Commissione.

Dal 2030, secondo il calendario previsto dall'articolo 6 e dagli atti tecnici, gli imballaggi che non rientrano nelle classi ammesse non potranno essere immessi sul mercato. Dal 2038 il livello minimo richiesto diventerà più severo.

Contenuto riciclato: soglie diverse per tipo di plastica

L'articolo 7 introduce percentuali minime di contenuto riciclato post-consumo per le parti in plastica degli imballaggi. I valori cambiano in funzione del tipo di imballaggio: per esempio, il regolamento distingue imballaggi sensibili al contatto in PET, altri materiali plastici sensibili al contatto, bottiglie monouso per bevande e altre categorie.

Le soglie previste per il 2030 aumentano nel 2040. Per questo le imprese che utilizzano molto packaging plastico dovrebbero già mappare materiali, fornitori, disponibilità di riciclato e vincoli tecnici o di sicurezza del prodotto.

Etichettatura PPWR: cosa cambia dal 2028

Il regolamento introduce un sistema di etichettatura armonizzato a livello europeo. In base all'articolo 12, dal 12 agosto 2028 o 24 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti di esecuzione pertinenti, se tale data è successiva, gli imballaggi immessi sul mercato devono riportare un'etichetta armonizzata con informazioni sui materiali che li compongono per facilitare la cernita da parte dei consumatori.

Il sistema potrà utilizzare pittogrammi e strumenti digitali. Sono previste regole specifiche anche per imballaggi compostabili, imballaggi riutilizzabili, sistemi di deposito e informazioni collegate alla raccolta.

Impatto pratico: chi gestisce artwork ed etichette deve prevedere un processo di aggiornamento controllato. Non conviene modificare le grafiche sulla base di bozze o anticipazioni: bisogna attendere i formati e le specifiche armonizzate applicabili.

Riduzione degli imballaggi, spazio vuoto, riuso e restrizioni

Il PPWR interviene anche sulla quantità di imballaggio utilizzata. L'articolo 24 stabilisce che, entro il 2030 o la successiva data collegata agli atti di esecuzione, gli operatori che riempiono imballaggi multipli, di trasporto o per e-commerce devono garantire una proporzione massima di spazio vuoto del 50%. Anche i materiali di riempimento possono essere considerati spazio vuoto ai fini del calcolo.

Dal 2030 entrano inoltre restrizioni per alcuni formati di imballaggio indicati nell'Allegato V e obiettivi di riutilizzo per specifiche categorie. Le regole di riuso sono articolate e comprendono eccezioni, condizioni settoriali e atti successivi: vanno quindi verificate formato per formato.

E-commerceRidurre il vuoto

Dimensionamento del packaging, materiali di riempimento e scelta del formato diventano elementi di conformità oltre che di efficienza logistica.

Retail e horecaFormati monouso e refill

Alcuni usi monouso saranno limitati o vietati e determinate attività dovranno integrare opzioni di riuso o ricarica.

PPWR e PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti

Dal 12 agosto 2026 il PPWR introduce limiti specifici per le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi destinati al contatto con alimenti, salvo il coordinamento con altre restrizioni dell'Unione applicabili.

Per le aziende alimentari e i fornitori di packaging food contact questo significa che la verifica documentale dei materiali deve includere anche questo requisito. Le dichiarazioni dei fornitori, i dati analitici e la gestione delle modifiche di materiale diventano quindi particolarmente importanti.

Checklist PPWR: come preparare l'azienda

Un progetto PPWR efficace parte dall'inventario degli imballaggi e non da una modifica indiscriminata delle etichette. Prima di investire, conviene costruire un quadro documentato del portafoglio packaging e delle responsabilità.

  • Mappare tutti gli imballaggi per formato, materiale, peso, funzione, prodotto associato e mercato di destinazione.
  • Identificare il ruolo dell'azienda per ciascun flusso: fabbricante, importatore, distributore, produttore, riempitore o utilizzatore.
  • Classificare i requisiti applicabili degli articoli da 5 a 12 e le eventuali deroghe.
  • Raccogliere dati tecnici dai fornitori su composizione, sostanze, riciclato, riciclabilità e specifiche di produzione.
  • Valutare i gap 2026-2030 separando ciò che è già applicabile da ciò che richiederà redesign o investimenti futuri.
  • Preparare la documentazione tecnica e definire responsabilità per l'aggiornamento della dichiarazione di conformità UE.
  • Integrare acquisti, qualità, sostenibilità e packaging per evitare che le informazioni restino disperse tra funzioni diverse.
  • Monitorare gli atti secondari della Commissione, perché metodologie, etichette e criteri tecnici verranno precisati progressivamente.

Come Arcadia può supportare l'adeguamento al PPWR

Per le imprese il PPWR richiede un lavoro trasversale tra conformità normativa, documentazione tecnica, supply chain e sostenibilità. Arcadia può supportare la mappatura degli imballaggi, l'analisi dei requisiti applicabili, la gap analysis, l'organizzazione della documentazione e la definizione di un piano di adeguamento coerente con le scadenze.

Quando il progetto PPWR si collega agli obiettivi ambientali e alla rendicontazione, il lavoro può essere integrato con i percorsi di Arcadia ESG e con i sistemi di gestione ambientale già presenti in azienda.

Domande frequenti sul PPWR

Che cos'è il PPWR?

È il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Introduce requisiti armonizzati su progettazione, riciclabilità, contenuto riciclato, etichettatura, riduzione, riuso e gestione della conformità.

Quando si applica il PPWR?

Il regolamento è entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026. Molti obblighi specifici hanno però date successive o dipendono da atti delegati e di esecuzione.

Il PPWR riguarda solo gli imballaggi di plastica?

No. Il campo di applicazione riguarda gli imballaggi in generale. Alcuni requisiti, come le percentuali minime di contenuto riciclato, sono specifici per la plastica.

Tutti gli imballaggi devono essere riciclabili entro il 2030?

Il PPWR stabilisce che tutti gli imballaggi devono essere riciclabili e introduce classi e criteri di prestazione. L'effettiva applicazione delle condizioni di accesso al mercato segue il calendario dell'articolo 6 e gli atti tecnici previsti.

È obbligatoria una dichiarazione di conformità UE per gli imballaggi?

Il regolamento prevede che il fabbricante esegua la procedura di valutazione della conformità e, quando la conformità ai requisiti applicabili è dimostrata, compili la dichiarazione di conformità UE prevista dall'articolo 39, fatte salve le eccezioni previste.

Quando cambia l'etichettatura degli imballaggi?

L'articolo 12 prevede l'etichetta armonizzata dal 12 agosto 2028 o 24 mesi dopo l'entrata in vigore degli atti di esecuzione pertinenti, se tale data è successiva. Le specifiche operative devono quindi essere monitorate.

Cosa prevede il PPWR per l'e-commerce?

Tra le misure rilevanti c'è il limite allo spazio vuoto negli imballaggi multipli, di trasporto e per e-commerce, con una soglia massima del 50% secondo il calendario e la metodologia previsti dall'articolo 24.

Il PPWR vieta i PFAS negli imballaggi alimentari?

Dal 12 agosto 2026 il regolamento vieta l'immissione sul mercato di imballaggi a contatto con alimenti che superano i limiti specifici di PFAS previsti dall'articolo 5, coordinandosi con le altre norme UE applicabili.

Fonti e riferimenti

Contenuto informativo aggiornato al . Il PPWR prevede numerosi atti delegati, atti di esecuzione, deroghe ed eccezioni. Prima di assumere decisioni tecniche o commerciali, verifica il testo vigente, la categoria di imballaggio, il ruolo dell'operatore economico e gli atti secondari applicabili.